tutto sommato
sono felice di essere lunatico
perché se sto male
basta poco
per vedermi cambiare
io sarò uno sfigato, ma chi crede che una persona per essere felice abbia bisogno di una relazione stabile mi sembra molto più sfigato di me.
la vuotezza strutturale e culturale passa anche e soprattutto dal condividere sui social tutte le occasioni in cui si prende un voto alto ad un esame.
odio settembre.
vedo feste di laurea stereotipate, in modalità sempre tutte uguali a se stesse, giacche, cravatte, tailleur, camicie bianche, bottiglie costose sbocciate, ricchezza ostentata, mille storie girate solo in quel giorno come tutte le volte che avete un successo, discorsi di dubbio gusto da cui traspare che non avete davvero sofferto per ottenere nulla.
non ci meritiamo i titoli di studio di cui ci fregiamo.
ti dicono che hai un utilizzo malato dei social, poi:
- controllano chi mette like a chi della loro fl
- se li defollowi perché postano dei contenuti di merda, personalistici, autoreferenziali, autocelebrativi, finti, in posa da fare schifo, privi di interesse se non per loro stessi, si incazzano e ti defollowano a loro volta
- non seguono, né leggono o ascoltano un tuo progetto neanche a infilarglielo direttamente nelle orecchie, ma sono costantemente aggiornati sulle attività del profilo della persona con cui suppongano che scopi
- non ti seguono ma monitorano ogni tua attività
- conoscono ogni singola persona che gli guarda le stories
- sanno meglio di te chi segui
- conoscono a memoria tutti i loro followers
- non danno importanza ai numeri che non hanno, però sanno chi gliene ha messi per ciascuna foto degli ultimi sei mesi
- ti chiedono visibilità
ti auguro un amore imperfetto,
che ti tenga sveglio di notte
ed eccitato di giorno
ti auguro un amore imperfetto,
l'intensità dei sedici
ma la stabilità dei venti
ti auguro un amore imperfetto,
senza foto di coppia,
senza promesse a lungo termine,
senza animali e senza impegnative,
ti auguro un amore imperfetto,
che in questo mondo in cui tutto è perfetto,
è il meglio che si possa augurare.
perché la felicità, malgrado tutto
rimane comunque una truffa.